Skip to content
Distribution of pollutants in the Agro-Aversano Litorale Domizio soils

Il gruppo dei Proff. Benedetto De Vivo e Lorenzo Boccia è riuscito a pubblicare con 6 mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal progetto le prime mappe di distribuzione degli inquinati nei suoli dell’Agro-Aversano (azione B1b).
Ringraziamo particolarmente tutti i collaboratori (Stefania Pindozzi, Elena Cervelli, Francesca Audino) per essersi impegnati a rendere disponibili queste informazioni per rispondere alle pressanti richieste dei cittadini che vogliono conoscere il reale stato di salute ambientale del territorio.
In questo primo passo saranno pubblicati i dati dei metalli potenzialmente tossici relativi alle campagne di campionamento realizzate dal prof. De Vivo e dall’ARPAC.
Successivamente saranno pubblicate anche le mappe relative agli altri inquinanti (IPA, PCB, Idrocarburi,…)
Un ulteriore approfondimento delle analisi prevederà lo studio della frazione biodisponibile dei metalli presenti nei suoli, in quanto è proprio questa frazione quella realmente pericolosa per l’ambiente e per la salute. Solo questa frazione infatti può essere dilavata e trasportata nelle falde e potenzialmente potrebbe anche essere assorbita dalle radici e quindi essere accumulata nei prodotti vegetali.
Infine nel prossimo mese di ottobre 2014 darà pubblicato il GIS completo con tutte le informazioni relative non solo alle mappe di distribuzione degli inquinanti nei suoli, ma anche alla qualità delle acque, alle sorgenti degli inquinanti, allo stato di salute della popolazione.
Ci teniamo anche a sottolineare che si tratta di circa 2.000 punti di prelievo su una superficie totale di 1.500 km2 e che una base di conoscenze così dettagliata sulla qualità dell’ambiente non esiste in nessuna altra regione d’Europa e dell’Italia.
Da un primo esame dei dati non sono emersi campioni con valori di Nichel e Selenio superiori alle soglie di legge.
Una percentuale molto bassa di campioni ha superato i limiti di legge per quanto riguarda Cobalto (0.1%), Mercurio (0.2%), Cadmio (0.3%), Antimonio (0.3%), Cromo (1.3%), Arsenico (3.4%), con una diffusione del fenomeno decisamente inferiore rispetto al contesto nazionale ed europeo.
Per Berillio (Be), Vanadio (V) e Stagno (Sn), emerge un diffuso superamento delle soglie indicate dal D.Lgs 152/06, ma applicando i valori di fondo naturali identificati per l’area di Soglitelle, derivanti dalla natura geologica dei nostri suoli, si notano superamenti attribuibili ad inquinamento antropico nell’11,2% per lo Stagno, e solo nello 0,7% dei campioni per il Berillio, mentre nessun campione supera il livello di fondo naturale per il Vanadio.
Anche per il Tallio la percentuale di campioni con valori superiori alle soglie della 152/06 è molto alta in tutto il territorio e soprattutto nell’area più vicina al Vesuvio ed al Roccamonfina, ad indicare una molto probabile origine vulcanica di questo minerale.
Anche lo Zinco presenta frequenti e diffusi superamenti delle soglie di legge (6.1 % dei campioni).
Uno studio per la determinazione dei valori di fondo naturale di Tallio e Zinco risulta pertanto necessario per caratterizzare i livelli di inquinamento dell’intero comprensorio.
Il Piombo presenta un discreto numero di campioni con valori superiori ai limiti di legge (5.7% del totale) distribuiti in tutta l’area ed attribuibili all’accumulo del Piombo derivato dalla benzina super negli anni scorsi. Anche in questo caso l’inquinamento da piombo riscontrato nell’agro Aversano non si discosta dall’inquinamento tipico delle aree urbanizzate d’Italia e di Europa.
Il Rame è il minerale che presenta il maggior numero di campioni (13%) con valori superiori ai limiti di legge che risultano concentrati nelle aree Flegree, ad Acerra e nei Comuni più vicini al versante settentrionale del Vesuvio, tipiche della viticoltura ed orticoltura. I valori del rame nei suoli, oltre alla origine geologica, possono essere attribuiti anche all’uso di antiparassitari (verderame) che da oltre un secolo è una pratica tradizionale nelle aree prevalentemente ortofrutticole.
In conclusione ci pare corretto considerare l’inquinamento dell’intero agro aversano-litorale domizio perfettamente all’interno dei livelli di inquinamento, purtroppo, tipici delle pianure urbanizzate.
Alcuni metalli derivano sicuramente anche dalla matrice geologica dei nostri suoli e quindi per valutarne con precisione i pericoli per l’ambiente e per la salute, risulta necessario verificarne la biodisponibilità e quindi il rischio di dilavamento nelle acque di falda o di assorbimento da parte delle radici e di accumulo nei prodotti ortofrutticoli.
Alla luce di queste considerazioni, una modifica normativa che identifichi le soglie di contaminazione per l’uso agricolo dei suoli sul contenuto di metalli biodisponibili e non più sul contenuto totale, risulta sempre più necessaria.

Il coordinatore
Massimo Fagnano

TAVOLE
Bassa risoluzione (jpg a 75 ppi) Media risoluzione (jpg a 100 ppi) Alta risoluzione (pdf a 300 ppi)
As-Arsenico As-Arsenico As-Arsenico
Be-Berillio Be-Berillio Be-Berillio
Be-Berillio (valori di fondo) Be-Berillio (valori di fondo) Be-Berillio (valori di fondo)
Cd-Cadmio Cd-Cadmio Cd-Cadmio
Co-Cobalto Co-Cobalto Co-Cobalto
Cr-Cromo Cr-Cromo Cr-Cromo
Cu-Rame Cu-Rame Cu-Rame
Hg-Mercurio Hg-Mercurio Hg-Mercurio
Ni-Nichel Ni-Nichel Ni-Nichel
Pb-Piombo Pb-Piombo Pb-Piombo
Sb-Antimonio Sb-Antimonio Sb-Antimonio
Se-Selenio Se-Selenio Se-Selenio
Sn-Stagno Sn-Stagno Sn-Stagno
Sn-Stagno (valori di fondo) Sn-Stagno (valori di fondo) Sn-Stagno (valori di fondo)
Tl-Tallio Tl-Tallio Tl-Tallio
V-Vanadio V-Vanadio V-Vanadio
V-Vanadio (valori di fondo) V-Vanadio (valori di fondo) V-Vanadio (valori di fondo)
Zn-Zinco Zn-Zinco Zn-Zinco