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Distribution of pollutants in the Agro-Aversano Litorale Domizio groundwaters

Nell’ambito del progetto LIFE11/ENV/IT/275 ECOREMED, l’azione B1 contempla la caratterizzazione ambientale dell’area, rispetto alle matrici aria, suolo e acqua ed ai suoi effetti sulla salute umana.
Tale caratterizzazione si sta effettuando attraverso l’allestimento di un inventario GIS relativo a tutte le matrici sopra citate.
La prima milestone dell’azione B1 è stata la redazione di un “Report sulle metodiche di laboratorio e di cartografia” al 31/10/2013 e qui riportata.
La sotto-azione B1c1 (Resp. D. Ducci; Gruppo di lavoro: A. Corniello, D. Ducci, M. Sellerino) si occupa nello specifico delle acque sotterranee e ha come obiettivi la ricostruzione stratigrafica del sottosuolo, l’identificazione dei corpi idrici sotterranei e la valutazione della qualità delle acque sotterranee (sensu WFD 2000/60/EC) e dei valori di fondo naturale per alcuni ioni (2006/118/EC), nonché la definizione della suscettibilità all’inquinamento degli acquiferi dell’area del SIR (ex SIN) Litorale Domitio-Agro Aversano.
Nell’ambito di tale sotto-azione sono state svolte finora le seguenti attività:
  • Raccolta dati preesistenti georiferiti: complessi idrogeologici, dati stratigrafici, piezometria profonda e superficiale, analisi chimiche delle acque sotterranee.
  • Scelta dei metodi per la valutazione dei valori di fondo e della vulnerabilità e loro descrizione del Report di cui sopra.
  • Redazione degli strati informativi per definire lo Stato qualitativo delle acque sotterranee e la Carta della Vulnerabilità all’inquinamento, individuazione dei principali contaminanti. Allestimento dei layers GIS relativi ai nitrati, all’arsenico, ai fluoruri, al ferro, al manganese e ai principali contaminanti organici e inorganici.
Nei prossimi mesi si effettueranno nuove indagini per le aree di maggiore interesse e/o con carenza di dati e si allestiranno in via definitiva i layers GIS relativi ai dati idrogeologici. Infine si valuteranno i valori di fondo, lo stato qualitativo, e la vulnerabilità delle falde all’inquinamento, producendo la relativa cartografia in ambiente GIS.

La cartografia idrochimica GIS fin qui prodotta è stata redatta sulla base di dati pubblicati (AA.VV., 2004; Adamo et al., 2007) o derivanti da Convenzioni del Dipartimento cui fanno capo gli autori (con ENEA, 2001-2002; con SO.G.I.N. , 2003; con Azienda Speciale Agrisviluppo - C.C.I.A.A. di Caserta, 2009). I dati utilizzati sono relativi alla falda principale, che in alcuni casi è sormontata da una falda superficiale, i cui dati idrochimici sono troppo pochi per permettere elaborazioni cartografiche. La letteratura scientifica sottolinea l’esiguità e discontinuità di questa falda, nonché, di sovente, la sua interazione con la falda principale.
I dati di partenza mostravano talora diversa risoluzione spaziale e/o sistemi di riferimento dei dati idrogeologici, che si sono dovuti uniformare utilizzando le apposite funzione dei GIS (Resampling e Coordinate transformations/conversions).

La cartografia prodotta, pur riferendosi in taluni casi a parecchi anni addietro, riesce molto bene a far comprendere alcune situazioni presenti nelle aree del SIR (ex SIN), che verranno verificate in seguito sulla base della valutazione dei “valori di fondo” e che possono essere così riassunte:
- Nella Piana del Garigliano l’NO3 è il contaminante più presente, superando spesso il limite di legge dei 50 mg/L. In alcuni settori i valori di ione nitrato sono più bassi o per effetto del travaso di acque dai carbonati o in relazione a condizioni riducenti, che conferiscono anche alle acque sotterranee elevati contenuti in Fe and Mn. I valori di fluoruri più alti, che superano i limiti di legge, sono stati riscontrati nel settore più prossimo al corso d’acqua, dove si concentra il travaso sotterraneo con origine dal Roccamonfina. E’ verosimile quindi che Fe, Mn e F siano di origine naturale.
- Nel settore a nord del fiume Volturno la contaminazione da nitrati di origine agricola è più contenuta, ma sempre diffusamente presente. I fluoruri, tranne per casi spot, sono al di sotto del limite di legge. Ferro e manganese sono elevatissimi a cavallo del corso d’acqua, dove è segnalata dalla letteratura scientifica una vasta area con condizioni riducenti.
- Nel settore a sud del fiume Volturno si dispone di un set di dati relativo anche all’arsenico e a altri contaminanti organici e inorganici.
  • La contaminazione da NO3 è ovunque diffusa e presenta valori molto elevati a N e NE del territorio comunale della città di Napoli. La presenza di “picchi” indica che probabilmente in taluni casi c’è anche un contributo di origine “civile” oltre che agricolo.
  • La contaminazione da fluoruri è strettamente connessa alle aree vulcaniche (Flegrea e Vesuviana) ed alla componente piroclastica dell’acquifero principale della Piana Campana, come mostra il pattern delle curve isocone, ed è quindi di origine naturale.
  • Vaste zone presentano una contaminazione da Arsenico. Tale contaminazione nel Corpo Idrico Sotterraneo dei Campi Flegrei è sicuramente, come già verificato in letteratura, anche sulla base dei valori di fondo, di origine naturale. Altrove l’origine va verificata.
  • La presenza di ferro e manganese oltre i limiti di legge è attribuibile, per il settore a cavallo del Fiume Volturno prima citato e per alcuni settori nell’acerrano (dove si sono riscontrate condizioni riducenti e/o la presenza di aree idrominerali), a cause naturali; altrove dovrà essere attentamente valutata, soprattutto in considerazione del limitato numero di punti di analisi.
  • La presenza di contaminanti organici e inorganici in più punti, senza continuità areale, sembra provenire dalla superficie e avere un’origine antropica.

TAVOLE
Nitrati
Arsenico
Fluoruri
Ferro
Manganese
Principali contaminanti organici
Principali contaminanti inorganici


Riferimenti bibliografici
AA.VV., 2004. Lo stato delle conoscenze acquisite sulle acque sotterranee del Bacino NordOccidentale propedeutico alla redazione del Piano di tutela delle Acque. Volume II, 77-92. TPS Selca.
Adamo N., Imperatrice M.L., Mainolfi P., Onorati G., Scala F. 2007. Acqua. Il Monitoraggio in Campania 2002–2006. ARPAC, Napoli, 95–160.
Capri E., Civita M., Corniello A., Cusimano G., De Maio M.,. Ducci D,, Fait G.,. Fiorucci A, Hauser S., Pisciotta A., Pranzini G., Trevisan M., Delgado Huertas A., Ferrari F, Frullini R. , Nisi B., Offi M., Vaselli O.,Vassallo M. 2009, Assessment of nitrate contamination risk: The Italian experience, Journal of Geochemical Exploration 102, 71-86
Corniello, A., Ducci, D., 2009. Origine dell’inquinamento da nitrati nelle falde dell’area di Acerra (Piana Campana). EngHydroEnv Geology Giornale di Geologia Applicata, 12, 155-164 ISSN 1826-1256
Corniello, A., Ducci, D. 2013, Hydrogeochemical characterization of the main aquifer of the “Litorale Domizio-Agro Aversano NIPS” (Campania — southern Italy), J. Geochem. Explor., http://dx.doi.org/10.1016/j.gexplo.2013.10.016
Corniello, A., Ducci, D., Rotella, M., Trifuoggi, M., Ruggieri, G., 2010. Hydrogeology and hydrogeochemistry of the plain between Mt. Massico and the river Volturno (Campania region, Italy). Ital. J. Eng. Geol. Environ. 1, 51–64. http://dx.doi.org/10.4408/IJEGE.2010-01.O-04.
Ducci, D., Corniello, A., Sellerino,M., 2010. Hydrostratigraphical setting and groundwater quality status in alluvial aquifers: the low Garigliano River Basin (Southern Italy), case study. Groundwater Quality Sustainability. Krakow, September 2010, vol. 1. ISBN: 9788322619797, 197–203.
Ducci, D., Sellerino, M., 2012. Natural background levels for some ions in groundwater of the Campania region (southern Italy). Environ. Earth Sci. (ISSN: 1866-6280) 67 (3), 683–693. http://dx.doi.org/10.1007/s12665-011-1516-8.